Videogiochi violenti e uso di armi: un nuovo studio fa discutere!
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Videogiochi violenti e uso di armi: un nuovo studio fa discutere!

August 14, 2019


i bambini che usufruiscono guardano
video giochi che includono violenza con armi da fuoco sono più inclini a premere
il grilletto questo è quanto emerge da un nuovo
studio americano destinato a far discutere la community dei giocatori e
non solo per la ricerca sono stati selezionati più di 200 bambini tra gli 8
e 12 anni divisi in coppie e distribuiti casualmente in tre gruppi ognuno con una
propria versione di minecraft da provare una in cui erano incluse le armi da
fuoco una che presentava spade oggetti contundenti e una sprovvista di
qualsiasi strumento violento uno dei due bambini avrebbe dovuto
giocare mentre all’altro era semplicemente richiesto di guardare il
partner dopo una partita di 20 minuti il
campione stato trasferito in un’altra stanza contenenti giocattoli e due
pistole reali rese inoffensive chiusa in un armadietto e dotate di un contatore
nel grilletto dei 242 bambini presenti 220 hanno interagito con le armi il 61,8
per cento che ha giocato alla versione di minecraft più violenta ha toccato la
pistola contro il 56,8 per cento che aveva provato la modalità con le spade
a seguire troviamo il 44,3 per cento dei componenti del gruppo che aveva
interagito con la partita non violenta chi aveva giocato alla versione con armi
è stato più propenso a premere il grilletto con una media di 10,1
pressioni a bambino contro i 3,6 della variante con spade e 3.0 del terzo
gruppo il dato più inquietante è che i primi
hanno puntato l’arma contro se stessi o altri 3,4 volte a testa di media contro
le stime di 1,5 volte per il gruppo delle armi bianche e le 0,2 volte dei
bambini che non sono stati sottoposti a contenuti violenti
cosa sta a significare lo studio che i bambini che apprendono almeno
superficialmente il funzionamento di un arma in un videogioco sono
tendenzialmente più inclini a utilizzarla anche nella realtà
specialmente in un contesto ludico e in assenza di supervisione ma prima di
colpevolizzare videogiochi sbagliando e bene ricordare una cosa che è poi uno
dei principali motivi per cui è stato effettuato questo studio sebbene
probabilmente alcuni tipi di intrattenimento possano effettivamente
essere violenti quando si parla di pistole la prima soluzione per evitare
qualsiasi tipo di coinvolgimento delle armi
a conservarle al sicuro e non posso al quale i bambini non possano avere
accesso a specificare questa posizione dettata dal buon senso è lo stesso
coautore dello studio brad bushman docente di comunicazione
alla ohio state university il tema delle armi da fuoco è
particolarmente sentito negli stati uniti dove si stima che ogni giorno 50
bambini e teenager riportano ferite da proiettile spesso a causa del
ritrovamento casuale di un’arma infine è stato calcolato che il 20 per cento dei
proprietari di fucili e pistole tieni un’arma sempre carica e senza
sicura la propria abitazione cosa ne pensate dello studio americano e
qual è la vostra posizione a riguardo di videogiochi violenti
dite la vostra nello spazio dedicato ai commenti o

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  1. Sta a significare che i giochi che offrono violenza non vanno fatti giocare ai bambini, esiste il pegi per un motivo🤷🏼‍♂️

  2. Generalmente il fatto che uno è più bravo o capace ad utilizzare un'arma non significa che è incline ad usare quell'arma e sparare all'impazzata. Io sono contro la guerra grazie ai videogiochi (quelli più realistici ovviamente come red orchestra), specialmente perchè so cosa significa la guerra pur non avendola vissuta.
    Un ultima cosa, il bello dei videogiochi non è che ti insegna, ma ti mostra una simulazione che ti fa porgere domande.

  3. Si ma perche dei film non rompono le palle?
    C’e il pegi!!!!!!!
    E la colpa non è dei bambini ma dei genitori!
    Io ho due bambini!
    faccio giocare con i lego e costruzioni non con videogiochi e armi!

  4. Minchia già che sento americano mi ritorna in mente il bimbo che spara alla madre o alla sorella e lo sceriffo dava la colpa ai videogiochi c’è infatti non si fanno domande perché quel bimbo aveva un’arma alla mano
    Per rispondere alla frase finale sono stupidi perché non ha senso dare la colpa ai videogiochi se tu genitore tieni un’arma carica senza sicura in casa

  5. Certo che se in America regalano armi su misura per i bambini una domanda me la farei. 🤔
    Questi studi non sono validi. Voglio vedere se lo facevano anche in Europa o da qualche altra parte se avrebbero avuto lo stesso risultato🤨🤨

  6. >Dei bambini vedono una cosa e nessuno gli dice che non è buona
    >loro sono incuriositi e la ripetono
    Chi se lo aspettava.
    Pegi, genitori, yada yada

  7. Sembra uno studio fatto per distogliere dal vero problema che c'è in America : troppe armi e troppo facile reperirle

  8. Il limite di questo studio: campione troppo piccolo che porta a sottogruppi esigui. La differenza nelle percentuali è certamente inferiore a qualsiasi stimata incertezza del modello.

    Inoltre non viene dimostrato che l’effetto si mantenga a medio termine, ad esempio dopo alcuni giorni.

  9. C'è da considerare che é uno studio fatto in America… Insomma un paese dove il culto per armi da fuoco non é cosa da poco…

  10. Capitan ovvio , e ovvio che se un bambino gioca ad un gioco , imita quello che fa nel gioco , la stessa cosa per film , cartoni ecc…

  11. E una realtà si voglia negare o altro… Inquieta,fa discutere perche ci giochiamo,ma e vera. Ci volevano così tanti anni per capirlo? Va a chiedere in medio oriente con che cosa stanno allenano i bambini per la guerra.. E una triste realtà già verificata che ci neghiamo ad'accettare,perche in fondo,anche se per divertimento,la nostra società la promuove..

  12. Ovviamente come per ogni altra cosa un bambino non è in grado di distinguere tra bene e male, ed è compito dei genitori aiutarli. Inoltre aggiungo che non è sicuramente colpa dei videogiochi, se pensiamo a pistole giocattolo che secondo me sono il gioco più stupido che un bambino possa avere

  13. Sono cresciuto sparando a qualsiasi cosa si muovesse su schermo nell'era degli 8 e 16 bit, ma non ho ancora ucciso nessuno. Se gli americani hanno un problema con le armi, per la troppa facilità nel procurarsele grazie anche ad interi supermarket dove puoi acquistare anche armi di grosso calibro, non è che possono proiettarlo sul mondo intero!

  14. Ragazzi non scherziamo. Uno studio di questo tipo non dimostra nulla, sia per il tipo di disegno scientifico che per numerosità del campione. Inoltre c'è un enorme bias. Qui non si sono studiati bambini abituati a videogiocare con armi, si sono presi semplicemente dei bambini, sono stati messi a giocare e poco dopo ….. subito dopo ….. sono stati messi in un contesto con giochi che gli consentivano di emulare quanto appena visto… in altri termini di proseguire la esperienza appena vissuta. Se avessero fatto vedere Frozen e poi avessero fatto trovare le relative action figures, i bambini le avrebbero usate. Cosa ne avrebbero dedotto? Che far vedere cartoni Disney manipola la mente? È ovvio, il bambino cerca e ripropone quello che ha appena sperimentato. Serviva una ricerca?

  15. C'è da dire una cosa, qui in europa non teniamo le armi in casa, e sicuramente abbiamo una mentalità diversa rispetto agli americani, quindi anch'io credo che gli studi fatti in america andrebberò rifatti in europa. Il risultato potrebbe non essere uguale.

  16. Non significa niente questo studio. A parte il campione poco rappresentativo, io da bambino non avevo videogiochi ma ogni singolo gioco, esclusi i pupazzi vari, erano spade e armi. Se avessi avuto dei fratelli maschi ce le saremmo date di santa ragione perché consapevoli del gioco. Lo studio non vale granché, forse può sensibilizzare sul caso americano ma siamo ben lungi dal classico "bambini violenti causa videogiochi"
    Anche perché credo che avrebbero ottenuto gli stessi risultati esponendo quegli stessi bambini, magari già influenzabili per la loro giovane età, a film o libri violenti.

  17. Direi che il problema non sta nelle cose ma in chi ci vede quello che vuole.
    perfino una gomma per cancellare potrebbe essere usata come arma

  18. Il vero problema è che certi tipi di videogiochi sono fatti per UN CERTO TIPO DI PUBBLICO. Sono dell'idea che il tanto ignorato PEGI dovrebbe avere maggior importanza, appunto qui stiamo parlando di bambini. Al momento quell'età minima consigliata è solo un bollino parasederino per le case produttrici. I genitori dovrebbero capire se il figlio è giunto ad una maturità mentale (non per forza 18 anni) tale da poter giocarsi un GTA ad esempio, se non dovesse essere così mi sembra sensato pensare che possa assumere col tempo un comportamento violento.
    "Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei"
    Se il bambino in questione è un ragazzo tendente a chiudersi, solo, è molto probabile che col tempo tenderà ad assumere un comportamento simile ai personaggi virtuali piuttosto che a quelli reali. Morale: ognuno di noi ha una forma mentale diversa, dato che è impossibile decifrarla con certezza, ATTENERSI AL PEGI.

  19. La in America le armi le vendono con una spesa superiore di 30 dollari a momenti, sono gli ultimi sulla faccia di questo putrescente mondo a poter parlare della questione armi > videogiochi, ma proprio gli ultimi!

  20. Io sono sicuro che anche se avessero giocato a super Mario se si trovano davanti un'arma da fuoco ne sarebbero comunque incuriositi, perché non è un oggetto che si trova comunemente

  21. Pensi che il problemi di fondo sia che si parli di bambini: ovviamente quest'ultimi sono più suscettibili ed inclini a essere influenzati e sono piuttosto convinto che succederebbe lo stesso, anche se in minor misura causa la grande immersività dei videogiochi, anche nel caso in cui si facessero vedere dei film come John Weak a dei bambini. Il pegi esistete per un motivo ed i genitori che danno ai figli di 5 anni giochi pegi 18 non posso poi lamentersi delle conseguenze se non con loro stessi! Ovviamente non dico che un ragazzo delle scuole medie non possa giocarsi un gioco pegi 16 o un 14enne un gioco pegi 18, ma estremi come il bimbo di 7 anni che gioca a GTA o a COD non penso possano essere accettati!

  22. Questi studi non significano un emerito caxo. É normale che i bimbi vanno a prendere l arma perché ci hanno giocato e la conoscono , poi se c'è l'hanno in mano é sempre normale che la puntano da qualche parte ma quello che non hanno capito sti secchioni é che tra un bambino e un adolescente c'è la differenza di responsabilità

  23. Il PEGI 18 dov'è finito?? Proprio gente ignorante,i bambini mica devono giocare per forza a sti giochi,sbagliano i genitori che li comprano ma anche il sistema che nn usa sto fottuto limite di età….e i film in cui sparano no??? se vogliamo essere "giusti" anche i film in cui c'è violenza nn dovrebbero esistere ceh boh.

  24. Beh io fin da piccolo ho giocato con i giochi di guerra più crudi, ora ho 18anni ed entrerò presto in esercito, ma le mie esperienze con la guerra videoludica o anche di film, mi han reso più sensibile a molte cose, ma amo le armi e la vita militare, è tutta una questione soggettiva e psicologica, i giochi c'entrano poco, io sono a favore dei giochi violenti

  25. Beh ma grazie, i bambini sono come spugne, assorbono ed imparano tutto quello che vedono. Mio nipote ha il padre elettricista e adora giocare con prolunghe e fili elettrici (senza corrente ovviamente). Ciò non significa che non sappia che l’elettricità è pericolosa, anzi! È sensibilizzato grazie al suo “hobby” particolare.
    La critica che si muove ai videogiochi è che rendono i bambini violenti, non che grazie ad essi imparino ad usare le armi (anche perchè in un videogioco puoi imparare solo fino ad un certo punto). Mi sembra non ovvio, ma ovvissimo che un bambino che ha giocato fino a 2 minuti prima con un’arma, sia curioso nel volerla toccare ed utilizzare, ma la curiosità non rende violenti.
    Anche il bambino che vede la mamma usare i coltelli in cucina, se messo a contatto con un coltello, vorrà provare ad usarlo. Ma in questo caso non è certo colpa del bambino o del coltello, ma dei genitori che hanno permesso il contatto.
    Quindi, secondo questo studio, un bambino dovrebbe ignorare l’esistenza delle armi fino al compimento dei 18 anni? Ah beh, così si che lo si tiene al sicuro.
    Il vero problema non è lo studio purtroppo, sono i giornalisti ignoranti che hanno una fonte in più a cui aggrapparsi per cercare di fare la solita notizia sensazionalista contro i videogiochi.

  26. mi rifaccio ad un episodio di american dad dove il padre per far capire quanto innocue siano le armi, la mette sul tavolo urlando alla pistola stessa di uccidere qualcuno.
    ecco, secondo me, è proprio qui il punto. una pistola da sola non farà mai male a nessuno. io ho iniziato a maneggiare armi da fuoco in competizioni da molto piccolo. prima ancora di prenderle in mano, per me era chiaro di non puntarle in alto, contro qualcuno o se stessi. quindi secondo me, questo è uno studio inutile, dovremmo impiegare risorse per spiegare ai bambini IL RISPETTO adeguato non solo da applicare alle armi ma da applicare a qualsiasi cosa. se c'è una pistola nell'armadio di uno sconosciuto che ti sta facendo il test come minimo chiedi al proprietario se puoi prenderla, non ti devi permettere a 8 anni di fare il cazzo che vuoi.

  27. Ovvio che non è colpa dei videogiochi, ma piuttosto è responsabilità dei genitori assicurarsi che il gioco in questione sia adatto all'età di chi lo sta giocando. Non a caso esiste la classificazione PEGI (in europa) e ESBR (negli stati uniti). Basta dare la colpa a GTA o COD!

  28. Il 20% tiene un'arma carica e senza sicura in casa e si preoccupano di rompere il cazzo sui videogiochi invece di regolamentare l'uso delle armi in quell'immenso paese di coglioni

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